Macrofotografie di inchiostri

Tipologie d’inchiostro

Nell’ultimo ventennio sono entrate correntemente in uso quattro principali tipologie d’inchiostro per la compilazione di stampe su documenti cartacei, con varianti più o meno variegate e diffuse.


Inchiostri da penna per manoscrittura

Gli inchiostri da penna per manoscrittura utilizzano solventi polari ed apolari che veicolano coloranti di vario tipo, naturali o sintetici, in soluzione o in sospensione. Le penne stendono l’inchiostro sul supporto cartaceo per trascinamento, attraverso una sfera rotolante oppure tramite un feltro (nei pennarelli). Le tipologie di penna a sfera più diffuse sono la penna biro, la penna roller e la penna gel.
Si distinguono per:
1.il solco di traccia sempre presente impresso più o meno profondamente nella carta;
2.in luce visibile polarizzata mostrano variazioni di colore ed iridescenza per interferenza;
3.mostrano vari gradi di trasparenza alla radiazione Infrarossa;
4.non reagiscono alla radiazione Ultravioletta;


Inchiostri da stampa laser

La stampa laser è un sistema di adduzione del segno grafico per via elettrostatica, attraverso un tamburo caricato elettricamente a ciclo continuo con micropolveri solide. La tecnica consiste nella deposisizione per strati di una sostanza opaca elettronegativa sul supporto cartaceo elettropositivo e di seguito selettivamente scaricato attraverso la radiazione laser, che letteralmente cancella le parti destinate a restare bianche.
Le stampati laser sono distinte in due grandi categorie: B/N ed a colori.
Le stampanti B/N depositano uno conglomerato di micropolveri di carbone (nerofumo) frammisto a particelle termolabili di PMMA (polimetilmetacrilato) il cui compito è stabilizzare lo strato delle micropolveri nere attraverso il passaggio nei rulli termici. Illuminate con adeguata luce polarizzata, le particelle di PMMA riflettono un caratteristico brillio. Il conglomerato del toner ha un elevatissimo potere coprente ed elimina alla vista gran parte dell'impagliato della carta sottostante.
Le stampanti laser a colori graduano il colore attraverso il sistema della retinatura stocastica, simile a quello che si rileva nelle migliori stampanti inkjet, ma molto più ordinato e sopratutto in netto rilievo, con scarsa penetrazione nel substrato sottostante. La caratteristica distintiva risiede comunque nella presenza di micropunti gialli nelle parti bianche, non visibili ad occhi nudo, il cui disegno consente di individuare marca e modello della stampante d'origine (steganografia).
Si distinguono per:
1.assenza del solco di traccia;
2.stampa in rilievo;
3.elevata capacità coprente del supporto cartaceo, con conseguente eliminazione del sottostante microimpagliato delle fibre di cellulosa;
4.nelle sole stampanti B/N una diffusa presenza di microcristalli riflettenti di PMM (polimetilmetacrilato), agente termoindurente che fissa la traccia opaca in maniera stabile sul supporto cartaceo.
5.assoluta e totale inerzia della componente cromatica del Nero (K) alla radiazione Infrarossa e Ultravioletta della componente a base di nerofumo.


Inchiostri da stampa InkJet

La stampa InkJet ha fatto la sua comparsa commerciale agli albori del 2000 e negli ultimi anni si ampiamente diffusa per il basso costo copia e la notevole qualità ed affidabilità tecnica. Si distingue per l’uso di coloranti allo stato liquido, spruzzato selettivamente sulla carta in microgocce per evaporazione e successiva condensazione oppure per tecnologia piezoelettrica a freddo.
Si distinguono per:
1.assenza del solco di traccia;
2.stampa permeata nel supporto del microimpagliato del supporto cartaceo;
3.stesa del colorante impregnante gli strati profondi sel supporto, non coprente e microimpagliato bene in vista;
4.presenza alle basse risoluzioni delle caratteristiche striature orizzontali;
5.parziale/totale trasparenza di alcuni inchiostri di origine vegetale in soluzione alla radiazione Infrarossa in funzione della percentuale più o meno elevata di additivi cromatici di sintesi (pigmenti a base diazoica);
6.bassa trasparenza di alcuni inchiostri a base di pigmenti sintetici alla radiazione IR.


Inchiostri per timbri

Gli inchiostri per timbri si ritrovano alcune volte sui documenti in verifica; sono di natura molto diversificata, con base oleosa per i timbri metallici oppure apolari a base di derivati aromatici nei timbri autoinchiostranti.
Gli inchiostri a base oleosa hanno elevate capacità coprenti e risulta praticamente impossibile rimuoverli digitalmente per accedere ad eventuali scritture sottostanti. Gli inchiostri a base aromatica sono in genere colorati variamente, con media capacità coprente e buone possibilità di deprivazione cromatica per accedere alle scritture sottostanti.
Si distinguono per:
1.presenza di solco più o meno profondo in funzione della matrice metallica o plastica;
2.stampa permeata nel supporto;
3.stesa del colorante variamente coprente, con elevata copertura negli inchiostri oleosi, mediamente bassa negli inchiostri a base aromatica;


Macrofotografie di inchiostri diversificati, riferiti a 3 sistemi di scrittura:

  • Nella foto a sinistra: la traccia di una penna a sfera, che lascia perfettamente visibile la trama sottostante del foglio di carta.
  • Nella foto al centro: il toner di una stampante laser, che produce l'effetto "asfalto" e la copertura totale delle fibre della carta.
  • Nella foto a destra: la stampa di una inkjet professionale, dove la stampante pervade la struttura del substrato cartaceo, lasciando la trama molto ben visibile.

Indagine Grafica

Metodologie d’indagine grafica

Viene preferita e scelta una metodologia d’indagine in funzione di una valutazione personale, relativa ai documenti disponibili, che possono essere vari e di diverso tipo (non vi sono regole codificate, se non per sommi capi). Questa premessa è necessaria per raggiungere risultati affidabili e utili, per un corretto svolgimento della contesa giudiziale.

Fondamento scientifico generale

Cass. IV Sez., 1688/00, 2123/00, 2139/00 (Sentenza in materia di perizia grafica)

"La ricerca della causa di un evento non deve avvenire con appello all’intuizione o all’immaginazione, ma in ossequio al principio di stretta legalità o di tassatività, facendo ricorso al modello generalizzante della sussunzione sotto leggi scientifiche, le uniche in grado di rendere solido l’accertamento del nesso, che proprio per questa garanzia di solidità sono denominate leggi di copertura [...] possono essere sia leggi universali che leggi statistiche; quest’ultime si limitano ad affermare che il verificarsi di un evento è accompagnato dal verificarsi di un altro evento soltanto in una certa percentuale di casi [...] una spiegazione statistica adeguata del singolo evento presuppone una legge statistica con un coefficiente percentualistico vicino a 100 e deve sfociare in un giudizio sul nesso di condizionamento di alta probabilità logica o di elevata credibilità razionale, dove alta ed elevata stanno a indicare un giudizio che si avvicina, al massimo, alla certezza."

Metodologia della manoscrittura

Natura delle firme manoscritte


È impossibile ottenere 2 firme identiche della medesima persona. Le firme dello stesso sottoscrittore si presentano diverse, possono differire in orientamento e scala. Ad esempio le firme sottoscritte con penne diverse e posizioni diverse possono presentare elevata variabilità. Anche un  forte stato emozionale può far sì che si produca una firma innaturale, anche se autentica.

La prassi condivisa riconosce in un manoscritto 3 attributi fondamentali:

• Forma
• Movimento
• Variabilità

Visto che le firme sono fatte muovendo una penna su carta, il movimento (della mano che l’ha impresso quindi del cervello che l’ha guidata) è considerato l’attributo più importante. In uno scritto, il movimento, e in modo particolare quello per produrre una firma, è governato dai muscoli delle dita, della mano, del polso e per alcuni anche del braccio. Questi muscoli sono controllati da impulsi nervosi che prendono origine nel cervello. Quando quella persona si accinge ad apporre la propria firma, gli impulsi nervosi rilasciati dal cervello seguono un naturale automatismo, a seguito del quale non si presta particolare attenzione al dettaglio, generando sul foglio un’impronta personale riconoscibile.

Scrittura e lettura
La scrittura e la lettura sono due procedimenti mentali completamente diversi, localizzati in aree cerebrali specifiche ed interfacciati con protocolli sensoriali distinti, delegati ad algoritmi cerebrali che poco o nulla hanno in comune. Per fare un semplice esempio, ognuno di noi è in grado di leggere ed interpretare le più svariate forme di scrittura, dall'insegna fantasiosa di un negozio al biglietto di auguri scritto in caratteri leziosi, ma quasi nessuno è in grado di riprodurre esattamente in scrittura quello che invece riesce più o meno facilmente a leggere.
La lettura è un processo mentale su base rigorosamente bidimensionale, mentre la scrittura è un processo fisico tridimensionale basato sulle leggi che regolano la fisica cinematica e la chimica degli inchiostri. Nel caso della manoscrittura entrano in gioco importanti funzioni di fisiologia di cui non è possibile ignorare la conoscenza. Il risultato è un oggetto tridimensionale in cui è possibile indagare le tracce che ne hanno generato le modifiche e risalire per via comparativa alle azioni e agli agenti che sono intervenuti.

La perizia grafica
La perizia grafica è l'insieme delle indagini mirate a stabilire l'origine e le eventuali variazioni che ha subito un documento cartaceo.

Metodologia operativa


La procedura nell’indagine grafica segue questo flusso operativo:
  1. Acquisizione di un certo numero di firme certe, antecedenti e coeve (queste firme vengono usualmente dette “comparative”).
  2. Acquisizione, laddove possibile, di un saggio grafico personalizzato, approntato dall’analista grafico.
  3. Identificazione e descrizione - quantitativa e/o qualitativa - delle caratteristiche personalizzanti e loro variabilità.
  4. Confronto della firma in verifica con le firme comparative, basandosi sul campione medio ottenuto.
  5. Parere di compatibilità o incompatibilità tra le firme comparative e la firma in verifica.

Dotazione strumentale

• Fotocamere digitali Nikon
• Fotocamera digitale Nikon IR - UV
• Obiettivo Micro Nikkor 40mm
• Obiettivo Micro Nikkor 60mm
• Obiettivo Zoom Nikkor 18÷55mm
• Obiettivo Ultramacro Laowa 25mm
• Microscanner 20÷200 x
• Illuminatore a lampo elettronico
• Fotocamera piramidale UV
• Computer Apple iMac Intel
• Scanner Epson Perfection 4870
• Software diversificati di elaborazione e misurazione immagine

Bibliografia essenziale


David Ellen - (2005) The Scientific Examination of Documents Methods and Techniques - Second Edition - UK Taylor & Francis Ltd, l Gunpowder Square, London, EC4A 3DE
Heidi H. Harralson - (2014) Developments in Handwriting and Signature Identification in the Digital Age - Series Editor Larry S. Miller - O Routledge - Taylor & Francis Group LONDON
Caligiuri Michael P. & Mohammed Linton A. - (2012) The Neuroscience of Handwriting: Applications for Forensic Document Examination - CRC Press, Boca Raton, Florida.
John C. Russ - (2016) Forensic uses of digital imaging - Second Edition - CRC Press Taylor & Francis Group London
Radostin Belensky - (2016) Forensic Examination of Signatures (Forensic Notes Book 1-2-3) - Amazon Media EU S.à r.l.

Grafometria Dinamica

Definizione


La Grafometria Dinamica è una tecnica computazionale che può delineare, analizzare e circoscrivere le variabili bidimensionali delle autografie, con l'obiettivo di identificarne l’autore mediante una serie definita di parametri.
L’identificazione viene fatta mediante la circoscrizione in insiemi definiti di una serie di parametri ricavati da scritture note, la successiva definizione degli stessi insiemi nelle scritture in verifica e per finire l’analisi comparativa delle analogie grafiche della scrittura in verifica con gli insiemi di autenticazione.
I parametri numerici identificativi sono visualizzati con una serie di grafici bidimensionali, rendendo facile e immediato il confronto e le conseguenti valutazioni.

Principi operativi

Il principio operativo su cui viene basata la metodica si trova nel riadattamento personale e univoco che ognuno fa dell’insegnamento scolastico dell’alfabeto e della sua successiva personalizzazione grafica.
Questo riadattamento rende sostanzialmente unico e univoco il “modus scribendi”, permettendo di identificare la persona con un livello di certezza proporzionato alla complessità della propria rielaborazione grafica.
Alla base del principio operativo vi è la cognizione che le informazioni esecutive memorizzate nel cervello non hanno misure compiute a noi usuali, quali angoli misurati in gradi, lunghezze misurate in centimetri, e così via. Le misurazioni si debbono sempre interpretate come “proiezioni bidimensionali” dell’impulso cerebrale in una “sequenza operativa tridimensionale”.
Il nostro cervello memorizza solamente movimenti spaziali consecutivi, che adatta ogni volta alle circostanze esterne, facendo sì che sia molto difficoltoso, ad esempio, riprendere il naturale e spontaneo tracciato di una firma interrotta. Questi principali elementi di valutazione grafica:

Forma, l'aspetto esteriore del tracciato.
Movimento, la progressione spaziale della penna che compone il tracciato.
Variabilità, l'ampiezza delle variazioni misurate in più tracce grafiche.

Misure parametriche grafodinamiche

Questi sono i parametri grafodinamici di maggiore interesse nel confronto analitico:

  • La lunghezza del tracciato di scrittura.
  • Il rapporto fra l’insieme delle lunghezze in verifica con le lunghezze in comparazione.
  • La superficie relativa delle circonvoluzioni antiorarie (somma negativa) e orarie (somma positiva) descritte nel tracciato.
  • Il rapporto fra le superfici in verifica con le superfici in comparazione.
  • L’ampiezza della variabilità nei campioni comparativi e della conseguente capienza o meno della scrittura in verifica in tale “range”.
  • La comparazione del grado di variabilità, quando vi siano più scritture in verifica, con la corrispettiva variabilità delle scritture comparative.

Procedura esecutiva

Le più recenti applicazioni digitali permettono di eseguire, in tempi sufficientemente rapidi, il ritracciamento delle scritture in comparazione e verifica. Questi i passaggi obbligati, in sintesi:

  1. Acquisizione in elevata definizione delle scritture in formato digitale (JPG a colori). L’utilizzo delle fotocopie è sconsigliato, viste le incertezze legate alla sovrapposizione dei percorsi tracciati oltre che eventuali ritracciamenti della penna.
  2. Utilizzo di un programma di tracciatura digitale, capace di fornire direttamente un sistema di coordinate che individui ogni singolo punto (nello specifico si utilizza il programma GraphClick di Arizona Software).
  3. Trasposizione dei valori numerici di Area e Perimetro in un database grafico (ad esempio Excel di Microsoft Office) e relativa costruzione del rendering grafico.
  4. Valutazione analitica del quadro grafico ed esposizione delle conclusioni ricavate dai valori singoli e dalle loro eventuali medie.

Limiti della metodica

La corretta analisi dei risultati dell’indagine grafodinamica implica la perfetta conoscenza dei limiti della metodica, il cui risultato potrebbe dare falsi negativi o falsi positivi:

  • Firme o scritture da ricalco, fotomontaggio o copia digitale.
  • Fotocopie di bassa qualità, da cui non è possibile ricavare con certezza l’esatto percorso del tracciato.
  • Scritture comparative in numero insufficiente o comunque inferiore a 3 esemplari.
  • Notevole differenza temporale tra i campioni in esame.
  • Presenza di gravi malattie degenerative che alterano in modo concreto la capacità esecutiva dello scrivente.

Analisi dei risultati

L’analisi del risultato grafico provvede alla comparazione, in prima istanza, tra le valutazioni sui singoli valori di area e lunghezza dei grafismi comparativi: Valori assoluti, Valore medio, Campo di variabilità.

Si provvede poi, in seconda istanza, alle analoghe valutazione sui medesimi grafismi in verifica. Infine si comparano gli insiemi tra di loro, valutando la sovrapponibilità o meno di tali insiemi e dei loro valori medi.

La carenza di sovrapponibilità, anche laddove parziale, non giustificata da evenienze precise e documentate, porta a stabilire la NON AUTOGRAFIA, per insufficienza di elementi di sostegno alla comprovata appartenenza AUTOGRAFA.


(Foto) Attrezzature semplici, componibili e agevolmente trasportabili, unite ad una consolidata conoscenza dei

principi fisici della luce e dei suoi effetti sulla materia, permettono di indagare a dovere sui documenti

contestati, fornendo risultati affidabili.


Photogallery

Attrezzatura portatile per i rilievi in sede esterna.

Conformazionale (Sfoglia la brochure)

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